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    Incentivi per Pmi: cosa c’è oggi e cosa ci sarà a settembre

    Se l’estate dà l’idea di una pausa, per le imprese le opportunità non si fermano. Oggi, nel nostro blog, parte una panoramica chiara e funzionale sugli incentivi per Pmi e startup, dai bandi per l’innovazione alle agevolazioni per l’energia, senza trascurare internazionalizzazione, formazione e digitale. Prepararsi ora significa avere un vantaggio concreto e muoversi con rapidità al rientro in ufficio. Per cominciare analizzeremo le misure già disponibili, per poi passare a quelle che apriranno nei prossimi mesi.

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    Le misure attive su innovazione, energia, internazionalizzazione e competenze

    💡 Avviso Step: opportunità su digitale e tecnologie pulite

    Iniziamo subito da un’opportunità di largo respiro. L’iniziativa prende avvio dall’adesione della Regione Puglia alla Piattaforma per le tecnologie strategiche per l’Europa (acronimo Step), istituita dalla Commissione Europea con il Regolamento (UE) 2024/795. L’obiettivo è sostenere la competitività e rafforzare l’autonomia strategica dell’Unione europea, puntando su investimenti mirati nelle cosiddette tecnologie “critiche”. Peraltro, in parallelo agli incentivi per l’innovazione, sono disponibili misure dedicate all’energia e alla sostenibilità.

    Tecnologie critiche, di cosa parliamo

    Sono quelle che offrono al mercato interno un valore innovativo con forte potenziale di crescita o che contribuiscono a ridurre o prevenire le dipendenze strategiche dell’Unione. Nello specifico, i settori interessati sono:
    – tecnologie digitali e tecnologie “deep tech” (innovazioni per soluzioni trasformative)
    – biotecnologie
    – tecnologie clean tech (pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse)

    A chi si rivolge

    • Imprese di grandi dimensioni
    • Pmi e micro imprese
    • Startup tecnologiche e imprese innovative

    Importi e finanziamenti previsti

    Quanto alle possibilità di finanziamento le soglie sono differenti a seconda della dimensione d’impresa e della tipologia di investimento. Possono presentare progetti di importo compreso da un minimo di 3 milioni per le grandi imprese e 1 milione di euro per le Pmi e le startup tecnologiche e imprese innovative fino a un massimo di 110 milioni per gli investimenti, 10 per ricerca e sviluppo, 4 per formazione, se si tratta di grandi imprese. C’è però una condizione: l’obbligo di sede in Puglia.

    Cosa finanzia

    L’incentivo è un contributo a fondo perduto, tra il 25% e l’’80%, a seconda della tipologia di investimento, della dimensione delle aziende e delle premialità attribuite. Ecco cosa finanzia:

    • investimenti produttivi connessi a progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale
    • investimenti produttivi da realizzarsi a seguito di attività di R&S già svolta e certificabile
    • investimenti produttivi con attività di R&S finalizzata a miglioramenti allo stato dell’arte dell’investimento industriale cui sono connessi e investimenti produttivi in linea con le finalità strategiche del Regolamento Step

    In più a tali interventi possono essere associati programmi di formazione per consolidare e rafforzare la competitività del sistema economico regionale, servizi ausiliari e consulenze, se parte integrante del costo di investimento di un programma Step.

    Quando partecipare

    Domande aperte dal 5 agosto 2025, con avviso pubblicato sul Burp n. 61 del 31 luglio 2025 (avviso pubblico).

    💡 Avvisi per sviluppo rurale e sostenibilità in Puglia

    Ancora, oltre allo strumento Step, le imprese possono contare su bandi regionali che rafforzano le filiere agricole e puntano sulla sostenibilità. Ne abbiamo già parlato nel blog (clicca qui). Si tratta dell’intervento SRG02 dedicato alla costituzione di nuove Organizzazione di Produttori (Op) e del SRD02 agli investimenti produttivi per un’agricoltura sostenibile, a basso impatto ambientale e resiliente ai cambiamenti climatici.

    A chi si rivolge

    In questo caso gli incentivi per Pmi sono dedicati a imprese agricole e organizzazioni di produttori (OP, AOP e organismi interprofessionali). I due avvisi rientrano in un piano strategico di sviluppo rurale e sostenibilità nel territorio. L’obiettivo è consolidare la presenza delle imprese agricole nelle filiere e favorire la transizione verso modelli produttivi innovativi, con focus su aggregazione, uso efficiente delle risorse idriche e benessere animale.

    Importi e finanziamenti previsti

    • Intervento SRG02: 5 milioni per costituzione di nuove OP
    • Intervento SRD02: 30 milioni per investimenti produttivi agricoli

    Intervento SRG02: “Costituzione di organizzazioni di produttori”

    Promuove forme stabili di associazionismo tra produttori agricoli e punta a incentivare la creazione e il rafforzamento di organizzazioni di produttori (cosiddette OP), associazioni di OP (AOP) e organismi interprofessionali.

    Intervento SRD02: “Investimenti produttivi agricoli per ambiente, clima e benessere animale”

    È focalizzato sulla sostenibilità del lavoro agricolo, riducendo l’impatto ambientale e dando spinta a pratiche più responsabili. Nello specifico: Azione CInvestimenti irrigui” e Azione DInvestimenti per il benessere animale” del CSR Puglia 2023-2027.

    Modalità e termini per la presentazione della domanda

    I provvedimenti sono in corso di pubblicazione sul Burp. Per avere tuttavia maggiori informazioni, si può prendere visione dei due avvisi nella pagina web dedicata al Complemento di sviluppo rurale 2023-2027 della Regione Puglia. Qui di seguito i riferimenti per ciascuno: SRG02 e SRD02.

    💡 Comunità in rete: incentivi per infrastrutture sociali in Puglia 2021-2027

    A questo punto passiamo al settore sociale. L’avviso di cui parliamo ora sostiene il rafforzamento delle infrastrutture sociali finanziando interventi di manutenzione, ristrutturazione e adeguamento normativo degli immobili per attività sociali, socio-assistenziali o educative.

    A chi si rivolge

    L’iniziativa, inserita nella Programmazione regionale 2021–2027, è destinata Enti del terzo settore (Ets), iscritti al Registro unico nazionale del terzo settore (Runts). Vediamo dunque i beneficiari:

    • imprese sociali, in virtù della legge n. 106/2016 s.m.i. e al D.Lgs. n. 112/2017 successive modifiche e integrazioni (in sigla, s.m.i.), incluse cooperative sociali e loro consorzi)
    • organizzazioni di volontariato
    • associazioni di promozione sociale
    • enti filantropici
    • società di mutuo soccorso
    • altri enti del terzo settore a eccezione delle reti associative, iscritti nel Runts

    Cosa prevede

    È finalizzato a selezionare interventi di restauro, risanamento e ristrutturazione di edifici destinati a strutture sociali e socio-assistenziali private ubicate in Puglia. Gli interventi devono avere l’obiettivo di aumentare i posti disponibili per gli utenti (qui il link per saperne di più).

    Modalità e termini per la presentazione della domanda

    L’avviso è a sportello, aperto dal 14/07/2025 fino a chiusura per esaurimento della dotazione finanziaria e/o conclusione del programma. Quanto alla procedura di accreditamento, sulla piattaforma Bandi PugliaSociale, è stata avvita già dal 20 giugno 2025. La proposta progettuale deve essere presentata tramite piattaforma telematica Bandi PugliaSociale.

    💡 Net Zero: incentivi per Pmi e grandi imprese su transizione ecologica

    Contesto regionale a parte, è attivo anche un programma nazionale di grande portata sulla transizione ecologica. Tale incentivo sostiene la transizione ecologica del sistema produttivo nazionale e favorisce lo sviluppo di tecnologie a zero emissioni nette. È promosso dal ministero delle Imprese e del made in Italy, gestito da Invitalia attraverso il contratto di sviluppo.

    A chi si rivolge

    L’iniziativa è destinata a imprese, in tutta Italia, che investono nella produzione di batterie, pannelli solari, turbine eoliche, pompe di calore, elettrolizzatori, dispositivi di cattura e stoccaggio del carbonio.

    Importi e finanziamenti previsti

    Il Net Zero permette di finanziare progetti di sviluppo industriale, tutela ambientale – ed eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione – con costi ammissibili di almeno 20 milioni di euro. Le agevolazioni sono previste per contributo in conto impianti, finanziamento agevolato, contributo diretto alla spesa.

    Modalità e termini per la presentazione della domanda

    L’apertura per inoltrare richiesta degli incentivi è avvenuta a giugno 2024 ed è ancora attiva. In particolare, ci sono due opportunità. È possibile avanzare nuove domande e inoltrare domande già presentate e sospese per carenza di fondi. Per capire come presentarle, qui ci sono le informazioni che servono.

    💡 FER: agevolazioni per Pmi e autoproduzione di energia rinnovabile

    Infine un’opportunità concreta è rappresentata dalla misura “Sostegno per l’autoproduzione di energia da Fonti Rinnovabili nelle Pmi- FER”, che prevede un regime di agevolazioni, concesse sotto forma di contributo in conto impianti. L’incentivo sostiene i programmi di investimento delle piccole e medie imprese per l’autoproduzione di energia elettrica ricavata da impianti solari fotovoltaici o mini eolici, per l’autoconsumo immediato e per sistemi di accumulo/stoccaggio dell’energia dietro il contatore per autoconsumo differito. Ne abbiamo già parlato nel nostro blog (link).

    A chi si rivolge

    Possono beneficiare dell’agevolazione le Pmi operanti sull’intero territorio nazionale, con esclusione di quelle attive nei seguenti settori. Ovvero: industria carbonifera, produzione primaria di prodotti agricoli, pesca e acquacoltura.

    Ma, attenzione, non sono ammissibili alle agevolazioni le imprese la cui attività non rispetti il principio DNSH (art. 17 del regolamento UE n. 852/2020 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020).

    Importi e finanziamenti previsti

    Vediamo ora più da vicino obiettivi e dotazione di tali incentivi per le Pmi. Le risorse destinate alla misura sono 320 milioni di euro, di cui il 40% riservato ad Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e un altro 40% alle micro e piccole imprese.

    Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a graduatoria e assegnate ai programmi di investimento realizzati per un ammontare di spese ammissibili non inferiore a euro 30.000,00 (trentamila) e non superiore a euro 1.000.000,00 (un milione) nella misura massima del:

    • 30% per le medie imprese;
    • 40% per le micro e piccole imprese;
    • 30% per l’eventuale componente aggiuntiva di stoccaggio di energia elettrica dell’investimento;
    • 50% per la diagnosi energetica ex-ante necessaria alla pianificazione degli interventi previsti dal decreto.

    Modalità e termini per la presentazione della domanda

    Le domande si presentano online. Modulistica e documentazione da allegare sono a disposizione nella sezione dedicata del sito internet di Invitalia (Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle Pmi – Invitalia) e sul sito del ministero delle Imprese e del made in Italy. La chiusura del bando avverrà alle ore 12 del 30 settembre 2025.

    Incentivi per Pmi: perché conviene agire subito

    In definitiva, le diverse misure oggi attive rappresentano occasioni concrete per innovare e crescere, ma richiedono tempestività. In altre parole, le agevolazioni aperte in questa fase – dall’avviso Step al Net Zero, fino al FER e a tutti gli altri – coprono settori strategici come digitale, energia e infrastrutture sociali. Di conseguenza, agire subito significa arrivare preparati alle nuove aperture previste per settembre. Ecco perché muoversi per tempo è la chiave per trasformare queste opportunità in un reale vantaggio per il futuro delle imprese. Non ti resta allora che prendere nota e organizzarti!

    ✍️ La voce delle Pmi

    blog di Pmi servizi & formazione

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