Il ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha aperto lo sportello per il bando Sviluppo Competenze 2026: 50 milioni di euro a fondo perduto per finanziare la formazione del personale nelle micro, piccole e medie imprese del Mezzogiorno. Il contributo arriva fino al 70% delle spese ammissibili per chi partecipa a progetti integrati sovraregionali. É possibile inviare la domanda di agevolazione fino al 23 giugno 2026.
In questa guida trovi tutto quello che devi sapere. E cioè chi può fare domanda, cosa finanzia il bando, quali spese sono ammissibili, come si calcola il contributo e molto altro ancora. Dunque, continua a leggere!
Cos’è il bando Sviluppo Competenze Mimit 2026: Innovazione Tecnologica, Transizione Verde e Digitale per le Pmi
Sviluppo Competenze è un regime di aiuto istituito dal Mimit (decreto ministeriale del 4 settembre 2025). Nello specifico, finanzia l’acquisizione di servizi per lo sviluppo e l’accrescimento delle competenze del personale dipendente nelle aree strategiche dell’innovazione tecnologica, della digitalizzazione e della sostenibilità ambientale. Il contributo è diretto, a fondo perduto, concesso ai sensi del regime de minimis.
Capiamo bene allora come funziona. Intanto, si tratta di uno strumento finanziato nell’ambito dell’Azione 1.4.1 del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 (PN RIC 2021-2027), Obiettivo Specifico 1.4. Poi, il soggetto gestore è Invitalia. Infine, per consultare il testo completo del decreto istitutivo, puoi fare riferimento alla pagina ufficiale Mimit.
Perché è strategico per il Mezzogiorno
Le Pmi del Sud Italia affrontano un doppio gap: cioè sia strutturale, legato alla minore capitalizzazione, sia di competenze, con difficoltà nell’attrarre talenti digitali. Pertanto, con la digitalizzazione sempre più accelerata e la pressione normativa in tema di sostenibilità, investire oggi nella formazione del personale non è un’opzione, ma una necessità strategica. Il bando Sviluppo Competenze risponde direttamente a tale esigenza.
Per capire quali sono oggi le competenze più richieste dal mercato del lavoro e come orientare al meglio la formazione aziendale, leggi la nostra guida sui lavori più richiesti nel 2026.
A chi si rivolge il bando
Le agevolazioni sono destinate alle micro, piccole e medie imprese localizzate nelle seguenti sette regioni italiane:
- Basilicata
- Calabria
- Campania
- Molise
- Puglia
- Sardegna
- Sicilia
Requisiti obbligatori alla data di presentazione della domanda
Nei dettagli, per poter accedere al bando, occorre:
- essere regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel Registro delle Imprese
- non essere in liquidazione volontaria né sottoposte a procedure concorsuali
- disporre di almeno un bilancio approvato e depositato presso il Registro delle imprese. Nel caso di imprese individuali e società di persone è necessario che sia stata presentata almeno una dichiarazione dei redditi
- non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea
- essere in regola con la restituzione di eventuali agevolazioni revocate dal Ministero
- non operare nei settori esclusi dall’articolo 7 del Regolamento (UE) 2021/1058
- essere in regola con gli obblighi sull’assicurazione dei rischi catastrofali (D.L. 39/2025)
Quota riservata per filiera Automotive, Moda, Tessile e Arredamento
Il 40% delle risorse totali — pari a circa 20 milioni di euro — è riservato alle imprese che operano nella filiera automotive e nella filiera della moda, del tessile e dell’arredamento. Dunque, se la tua Pmi rientra in questi settori, hai un ulteriore vantaggio competitivo nell’accesso al bando.
Cosa finanzia: percorsi di formazione per la transizione digitale e verde delle Pmi
Il bando finanzia esclusivamente iniziative di formazione finalizzate allo sviluppo o al consolidamento delle competenze del personale dipendente nelle tematiche strategiche per la transizione tecnologica, digitale e verde delle imprese.
Non solo formazione tecnica. Le imprese stanno investendo sempre di più in competenze digitali e organizzative. Approfondisci il tema nel nostro post su dove trovare lavoro nel 2026 e nei settori che stanno assumendo davvero.
Tematiche ammesse ai finanziamenti
In particolare, i percorsi di formazione devono avere come oggetto una o più delle seguenti tematiche:
- traiettorie tecnologiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente
- conoscenza, utilizzo e diffusione delle tecnologie individuate dal Regolamento STEP (Strategic Technologies for Europe Platform)
- processi di transizione verde e digitale
Progetti integrati sovraregionali: come funzionano e perché convengono
È possibile presentare iniziative nell’ambito di progetti integrati sovraregionali, che consentono a più Pmi — fino a un massimo di 10 — di collaborare su un unico progetto formativo, sfruttando sinergie di filiera. Peraltro, oltre al vantaggio organizzativo, questi progetti beneficiano di un contributo maggiorato rispetto ai progetti singoli.
Vincoli temporali e operativi da rispettare
Continuando ancora con i percorsi di formazione, questi devono:
- prevedere costi ammissibili da minimo 10mila euro a massimo 60mila euro. Per progetti integrati sovraregionali i limiti si riferiscono al singolo soggetto beneficiario partecipante al progetto integrato sovraregionale (può includere iniziative relative a percorsi di formazione del personale presentate da un massimo di 10 imprese)
- avviarsi entro 6 mesi dalla concessione del contributo
- essere conclusi entro 12 mesi dalla concessione (con eventuale proroga di ulteriori 6 mesi)
- realizzarsi in unità locali nelle regioni ammesse
- essere oggetto di contratto con il fornitore firmato dopo la presentazione della domanda di agevolazione
- essere erogati da formatori indipendenti dall’impresa con esperienza documentata in ambito di Strategia nazionale di specializzazione intelligente e/o digitalizzazione e/o transizione ecologica e di almeno 3 anni nelle materie oggetto della consulenza
Ambiti di intervento ammessi dal bando Sviluppo Competenze
Le iniziative formative devono rientrare in uno o più dei seguenti ambiti tematici. Ecco allora quali sono:
- Aerospazio e Difesa
- Salute, alimentazione, qualità della vita
- Industria intelligente e sostenibile, energia e ambiente
- Turismo, patrimonio culturale e industria della creatività
- Agenda Digitale, Smart Communities, sistemi di mobilità intelligente
- Tecnologie digitali
- Tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse
- Biotecnologie
- Processi di transizione verde e digitale
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Spese ammissibili: cosa puoi rendicontare
Le spese sono rendicontate tramite opzioni semplificate di costo (costi unitari), ai sensi dell’art. 53, comma 1, del Regolamento (UE) n. 1060/2021. Questo semplifica notevolmente la gestione amministrativa. Le voci ammissibili sono:
| Voce di costo | Descrizione |
|---|---|
Costi di personale | Le spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione |
| Costi di esercizio | Sono relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione: viaggio, alloggio, materiali didattici, ammortamento strumenti utilizzati esclusivamente nel progetto |
Servizi di consulenza | Costi dei servizi di consulenza strettamente connessi all’iniziativa formativa |
Personale partecipante | Spese di personale relative ai partecipanti alla formazione per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione |
Le agevolazioni: importi, percentuali di contributo e cumulo con altri aiuti
| Tipologia progetto | Micro e piccole imprese | Medie imprese |
|---|---|---|
| Progetto singolo | 50% | 50% |
| Progetto integrato sovraregionale | 70% (cioè maggiorato di 20 punti percentuali) | 60% (cioè maggiorato di 10 punti percentuali) |
Cumulo con altri aiuti di Stato
Le agevolazioni possono essere cumulate con altri aiuti di Stato nei limiti previsti dalla normativa europea.
Quando presentare la domanda
Le scadenze principali del bando
- ✅ 21 aprile 2026, ore 12:00 — Apertura sportello domande
- ⚠️ 23 giugno 2026, ore 12:00 — Chiusura sportello domande
Modalità di presentazione su Invitalia
Le domande devono essere presentate esclusivamente in via telematica tramite la piattaforma di Invitalia nella sezione dedicata a Sviluppo competenze specialistiche delle Pmi. Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.
Come massimizzare il punteggio in graduatoria
- Progetto integrato sovraregionale: aggregati con altre Pmi della tua filiera per ottenere contributo maggiorato e punteggio aggiuntivo
- Certificazioni aziendali: le certificazioni richiamate dal decreto incidono favorevolmente sulla valutazione
- Coerenza tematica: allinea il percorso formativo alla S3 nazionale e alle tecnologie STEP
- Qualità del fornitore: scegli formatori con portafoglio documentato di progetti analoghi negli ultimi 3 anni
- Chiarezza del progetto: obiettivi formativi chiari e KPI di risultato misurabili migliorano la valutazione complessiva
Investire nella formazione significa pure proteggere l’azienda e migliorare i processi interni. Un esempio concreto arriva dal tema della sicurezza e della prevenzione, approfondito nel nostro focus sulla videosorveglianza nelle imprese.
Conclusioni e check list pre-domanda per il bando Sviluppo Competenze 2026
In conclusione, il bando Sviluppo Competenze 2026 è uno degli strumenti più generosi attualmente attivi per la formazione aziendale finanziata nel Sud Italia. Infatti, con 50 milioni di euro disponibili, rappresenta un’opportunità concreta per le Pmi del Mezzogiorno che vogliono investire nelle competenze del proprio personale e affrontare con successo la doppia transizione digitale e verde.
Dunque, a questo punto, se ti può interessare accrescere le competenze dei tuoi dipendenti e lo sviluppo della tua impresa, per informazioni tecniche, clicca qui (link a Invitalia). Invece, per le FAQ ufficiali aggiornate al 31 marzo 2026, puoi consultare la sezione assistenza del sito ufficiale Mimit.
Però non dimenticare che lo sportello di apertura va dal 21 aprile al 23 giugno. Quindi, se non lo hai ancora fatto, informati subito!
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