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    Mercato del lavoro maggio 2026: 544mila assunzioni previste

    Sono 544.100 le entrate programmate dalle imprese italiane nel mese di maggio 2026, mentre nel trimestre maggio-luglio il fabbisogno complessivo raggiunge 1,7 milioni di contratti. È quanto emerge dal Bollettino del Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ogni mese elabora le previsioni occupazionali delle imprese italiane.

    Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro resta uno dei nodi strutturali del mercato. Infatti a maggio risulta difficile reperire il 42,9% dei profili ricercati, quota comunque in calo rispetto al 46,6% del 2025.


    Lo scenario generale del mercato del lavoro a maggio 2026: assunzioni, flessioni e mismatch

    Il quadro che emerge dal Bollettino Excelsior di maggio 2026 è quello di un mercato del lavoro in lieve rallentamento rispetto al 2025, ma ancora vivace nella domanda di competenze specializzate. In pratica, le imprese italiane continuano a cercare personale, però faticano a trovarlo. Ecco perché il mismatch occupazionale – ovvero la distanza tra i profili richiesti dalle aziende e quelli disponibili sul mercato – rimane uno dei problemi strutturali più urgenti da affrontare.

    Il dato più significativo è che, nonostante la flessione complessiva delle entrate programmate, la difficoltà di reperimento si attesta al 42,9%. Ossia, quasi una posizione su due è difficile da coprire. Un segnale chiaro che il problema non è la mancanza di domanda di lavoro, bensì la carenza di competenze adeguate nell’offerta.

    👉 Approfondisci: Competenze più richieste dalle aziende: cosa serve nel 2026 – perché le soft skills fanno sempre più la differenza.

    Turismo, commercio e servizi alle persone trainano la domanda

    Il settore dei servizi si conferma il motore principale della domanda di lavoro, con 368mila entrate programmate a maggio e 1,2 milioni nel trimestre maggio-luglio.

    La filiera turistica: il comparto più dinamico

    Con l’avvio della stagione estiva, la filiera turistica esprime la domanda più elevata. A conti fatti, si cercano 129mila lavoratori a maggio e 440mila nel trimestre. Il dato conferma il ruolo strategico del turismo nell’economia italiana e la necessità di investire nella formazione di figure professionali qualificate per il settore.

    👉 Leggi anche: Dove trovare lavoro nel 2026: i settori che assumono davvero – una guida completa ai comparti più dinamici.

    Commercio e servizi alle persone

    Seguono il commercio con 68mila entrate nel mese e 220mila nel trimestre, e i servizi alle persone con 57mila nel mese e 196mila nel trimestre. Entrambi i comparti mostrano una domanda sostenuta, trainata dalla ripresa dei consumi e dall’invecchiamento della popolazione.

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    Industria e costruzioni: manifatturiero e meccanica tra i comparti più attivi

    Il settore industriale prevede oltre 131mila entrate nel mese e 400mila nel trimestre. All’interno del comparto, il manifatturiero è il più dinamico con 81mila entrate a maggio e 253mila nel trimestre. Ma vediamo per bene le posizioni aperte:

    I comparti manifatturieri più attivi

    CompartoEntrate maggioEntrate trimestre
    Meccanica ed elettronica18mila56mila
    Alimentare14mila56mila
    Metallurgia14mila43mila
    Tessile-abbigliamento9mila24mila
    Costruzioni50mila148mila

    Le costruzioni si confermano un comparto in salute, con 50mila ingressi programmati nel mese e 148mila nel trimestre, sostenute anche dagli investimenti in infrastrutture e riqualificazione energetica degli edifici.

    Settore primario e agricoltura: crescita delle entrate

    Il settore primario programma oltre 45mila entrate a maggio, in crescita di oltre 3mila unità rispetto a maggio 2025, e 129mila nel trimestre, pari a quasi 5mila unità in più rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso. Insomma, questo comparto si distingue dalla tendenza generale al ribasso.

    La domanda di lavoro nei comparti agricoli

    • Coltivazioni ad albero: 19mila entrate nel mese, 53mila nel trimestre
    • Coltivazioni di campo: 14mila nel mese, 40mila nel trimestre
    • Servizi connessi all’agricoltura: 4mila a maggio, 11mila nel trimestre

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    Tipologie contrattuali: prevalgono i contratti a termine

    Il mercato del lavoro a maggio 2026 continua a essere caratterizzato da una netta prevalenza dei rapporti a termine. I contratti a tempo determinato rappresentano il 63,5% delle entrate programmate, mentre quelli a tempo indeterminato si attestano al 15,5%. Un dato che riflette la tendenza delle imprese a privilegiare la flessibilità, soprattutto nei comparti stagionali come il turismo e l’agricoltura.

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    Mismatch occupazionale: i profili professionali più difficili da reperire

    Le difficoltà di reperimento riguardano il 42,9% delle posizioni offerte, pari a circa 234mila posti. Il dato segnala una crisi di competenze che le imprese italiane faticano a colmare.

    I comparti industriali con maggiore difficoltà

    • Industrie del legno e del mobile: 61,7% di difficile reperimento
    • Metallurgia: 59,4%
    • Tessile-abbigliamento: 57%
    • Costruzioni: 54,9%

    Le figure professionali più introvabili

    • Operai specializzati: difficili da reperire nel 55,5% dei casi, con punte oltre il 70% per meccanici, manutentori e fabbri ferrai
    • Professioni tecniche: difficili nel 51,2% dei casi
    • Tecnici della salute: 65,9%
    • Tecnici dei processi produttivi: 62,5%
    • Figure tecniche in ambito ingegneristico: 60,9%

    Le difficoltà nel settore primario

    Nel settore primario risulta difficile da reperire il 36,1% delle posizioni aperte. Nello specifico, le maggiori criticità si registrano per dirigenti e professioni ad alta specializzazione (66,9%), tecnici dei rapporti con i mercati (92,1%), allevatori e operai specializzati della zootecnia (62,9%). E pure per il personale non qualificato addetto alle foreste, cura degli animali, pesca e caccia (56,2%), oltre che per gli esercenti e addetti nelle attività di ristorazione (51,6%) e per i conduttori di macchine agricole (51,3%).

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    Opportunità per i giovani e lavoratori immigrati

    I giovani: 157mila ingressi programmati

    In conclusione, le opportunità per i giovani restano diffuse con 157mila ingressi programmati, pari al 29% del totale delle entrate. Quanto ai settori che offrono più spazio, sono i servizi finanziari e assicurativi (45,5%), i servizi ICT (43,3%) e il commercio (39,3%) – comparti che valorizzano le competenze digitali e la capacità di lavorare in ambienti dinamici. Quindi, è ora di formarsi o di aggiornarsi per essere sempre al passo e nelle condizioni di cogliere le chance offerte.

    👉 Ne abbiamo parlato anche qui: Assunzioni Puglia 2026: le opportunità nel mercato del lavoro – focus sul Mezzogiorno e sul Salento.

    Lavoratori immigrati: 134mila entrate previste

    La quota della domanda rivolta a lavoratori immigrati è pari a 134mila entrate previste, cioè il 24,6% del totale. Nel dettaglio, i settori che ricorrono maggiormente a questa componente della forza lavoro sono il tessile-abbigliamento (41,4%), l’agricoltura (39,2%) e le costruzioni (34,5%). Cioè settori tradizionali dell’economia pugliese.

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    Il mercato del lavoro per area geografica: Sud e Isole in testa

    Dal punto di vista territoriale, le maggiori opportunità di lavoro si concentrano nel Sud e Isole, con oltre 180mila entrate nel mese – un dato che riflette la forte domanda stagionale legata al turismo. Dunque, seguono il Nord Ovest (131mila), il Nord Est (125mila) e il Centro (107mila).

    La difficoltà di reperimento, tuttavia, risulta più accentuata nelle aree a più alta concentrazione industriale. Infatti, il Nord Ovest si piazza al 46,4% e il Nord Est al 45,7%, dove la domanda di figure specializzate supera ampiamente l’offerta disponibile sul territorio.


    Domande frequenti sul mercato del lavoro a maggio 2026

    Quante assunzioni sono previste a maggio 2026?

    Le entrate programmate dalle imprese italiane a maggio 2026 sono 544.100. Invece, nel trimestre maggio-luglio il fabbisogno complessivo raggiunge 1,7 milioni di contratti.

    Cos’è il mismatch occupazionale?

    Il mismatch è la difficoltà delle imprese nel trovare i profili professionali di cui hanno bisogno. A maggio 2026 risulta difficile reperire il 42,9% dei profili ricercati, in calo rispetto al 46,6% del 2025, ma ancora molto elevato.

    Quali settori offrono più lavoro a maggio 2026?

    Il settore dei servizi guida con 368mila entrate. Soprattutto parliamo della filiera turistica, che è la più dinamica (129mila), seguita da commercio (68mila) e servizi alle persone (57mila).

    Quali figure professionali sono più difficili da trovare?

    Gli operai specializzati sono difficili da reperire nel 55,5% dei casi, con punte oltre il 70% per meccanici, manutentori e fabbri ferrai. Molto richiesti e difficili da trovare anche i tecnici della salute (65,9%) e le figure ingegneristiche (60,9%).

    Dove si concentrano le maggiori opportunità di lavoro in Italia?

    Nel Sud e Isole con oltre 180mila entrate nel mese, seguiti da Nord Ovest (131mila), Nord Est (125mila) e Centro (107mila).

    Quante opportunità ci sono per i giovani?

    Il mercato del lavoro a maggio 2026 vede programmati 157mila ingressi per i giovani, pari al 29% del totale. I settori più aperti ai giovani sono i servizi finanziari (45,5%), i servizi ICT (43,3%) e il commercio (39,3%).

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