Rafforzare una filiera strategica per l’economia italiana e valorizzarne qualità, identità e competitività internazionale: è in questo quadro che si inserisce Evolio Expo 2026. La fiera di riferimento B2B si terrà a Bari, da giovedì 29 a sabato 31 gennaio, alla Nuova Fiera del Levante.
In un contesto così rilevante, con migliaia di frantoi attivi, centinaia di migliaia di imprese olivicole e oltre un milione di ettari destinati alla produzione di olive da olio, il comparto gioca un ruolo strategico. Pertanto, si conferma un pilastro dell’agroalimentare nazionale e un’eccellenza nel mondo.
In particolare, regione guida è la Puglia, per superficie produttiva, capacità industriale e peso strategico nella filiera. Ma che cos’è Evolio Expo 2026, chi partecipa e perché è un appuntamento chiave per il settore? Continua a leggere e scopriamolo insieme.
👉 Scopri perché EVOLIO Expo 2026 è un evento strategico per imprese, territori e filiera dell’olio extravergine
La fiera B2B che rafforza filiera, business e posizionamento dell’olio extravergine italiano
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- Cos’è Evolio Expo 2026
- Perché la filiera olivicola è strategica per l’Italia
- Il ruolo della Puglia nella produzione di olio extravergine
- Temi chiave della fiera: innovazione, sostenibilità, oleoturismo e salute
- Eventi, degustazioni e valorizzazione dell’eccellenza
- Un appuntamento cruciale per il settore
- Buyer internazionali, espositori e networking
Il quadro in poche righe
- In sintesi, Evolio Expo 2026 si svolgerà a Bari dal 29 al 31 gennaio ed è dedicata al settore olivicolo-oleario.
- In altre parole, questa fiera B2B mira a rafforzare la filiera dell’olio extravergine italiano attraverso l’aggregazione di espositori e buyer internazionali.
- Inoltre, la Puglia è la regione leader nella produzione di olio, con oltre 720 frantoi e 330.800 ettari di oli d’oliva in produzione.
- Infine, Evolio Expo 2026 offrirà oltre 100 eventi, tra cui convegni, laboratori e degustazioni, per valorizzare l’olio extravergine e il territorio.
Cos’è Evolio Expo 2026
Evolio Expo 2026 è la fiera B2B di riferimento per il settore olivicolo-oleario, dedicata all’olio extravergine di oliva. Sul piano istituzionale è patrocinata dal Masaf – ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.
Quanto all’organizzazione, è curata da Senaf per conto di Nuova Fiera del Levante con il sostegno dei dipartimenti Agricoltura e Sviluppo economico della Regione Puglia, di Pugliapromozione e dell’associazione nazionale Città dell’Olio.
Perché la filiera olivicola è strategica per l’Italia
Il settore olivicolo italiano rappresenta un comparto chiave per economia, occupazione e identità territoriale, con una leadership europea basata su qualità certificata, 42 denominazioni Dop e 8 Igp. Ovvero, un valore aggiunto legato all’origine.
In termini economici, infatti, si contano oltre 4.200 frantoi attivi, 619mila imprese olivicole e una superficie in produzione di olive da olio che supera 1,04 milioni di ettari. Non a caso alcune regioni italiane hanno più peso di altre.
Il ruolo della Puglia nella produzione di olio extravergine
Nel dettaglio, con 720 frantoi attivi e una superficie in produzione di olive da olio di 330.800 ettari, vale a dire 31,5% del totale nazionale, la Puglia si conferma la prima regione olivicola d’Italia. Subito dopo si piazzano Calabria e Sicilia.
A livello provinciale, nel Tacco d’Italia, Bari è al primo posto e conta una superficie di 98.900 ettari. Seguono Brindisi (63.400 ettari), Lecce (55.000 ettari), Foggia (52.100 ettari), Barletta-Andria-Trani (33.300 ettari) e Taranto (28.100 ettari).
Temi chiave della fiera: innovazione, sostenibilità, oleoturismo e salute
Entrando nel merito, il programma affronta i principali temi strategici del settore, tra cui:
- innovazione tecnologica nella filiera
- sostenibilità ambientale e produttiva
- oleoturismo come leva di sviluppo territoriale
- salute e benefici dell’olio extravergine
- valorizzazione culturale e gastronomica dell’EVO
Eventi, degustazioni e valorizzazione dell’eccellenza
Oltre ai convegni istituzionali, la fiera ospita laboratori olio-cibo, degustazioni, presentazioni editoriali e premi di settore, rafforzando il legame tra qualità, cultura e mercato. Nel complesso, il programma prevede oltre 100 convegni, talk edeventi. Ecco, dunque, gli appuntamenti principali.
- Olio è Innovazione – Idee e tecnologie che cambiano il domani _ nuove tecnologie, ricerca scientifica e processi di modernizzazione della filiera
- Olio è Turismo – Olio Experience – Viaggi, emozioni e sapori che uniscono la Puglia dai paesaggi agli incontri, percorsi e storie che trasformano l’olio in esperienza da vivere _ ruolo dell’olio come leva di attrattività turistica
- Olio è esperienze – Oleoturismo in Puglia – creare ESPERIENZE, rafforzare le COMUNITA’, valorizzare il TERRITORIO _ oleoturismo come strumento di sviluppo locale, rafforzamento delle comunità e valorizzazione del patrimonio rurale
- Olio è Salute _ evidenze scientifiche legate ai benefici dell’olio extra vergine di oliva
- Olio è Benessere _ utilizzo dell’EVO tra SPA, cosmetica naturale e nuove forme di imprenditorialità
- OIi Monovarietali. I percorsi della biodiversità olivicola italiana _ mostra presentata da Amap – Regione Marche e rivista “Olivo e Olio”, nel corso di tutte e tre le giornate di fiera. Accompagnerà i visitatori della fiera in un percorso virtuale, in Italia, alla scoperta del ricco patrimonio di biodiversità olivicola. Verranno descritte le varietà autoctone, i territori e gli oli monovarietali, con cenni di storia, cultura, tradizioni, piante monumentali, ricette tipiche.
- Laboratori olio-cibo _ momenti di degustazione e approfondimento gastronomico
- Presentazioni di libri
- Cerimonia di premiazione “Ercole Olivario – Selezione Puglia”
- Premio Regionale Olivarum. Gli oli lucani d’eccellenza a EVOLIO Expo 2026 _ , momento cerimoniale presentato dalla Regione Basilicata
Un appuntamento cruciale per il settore
In conclusione, la manifestazione rappresenta una piattaforma strategica per il futuro del settore olivicolo-oleario. In pratica, significa aggregazione imprenditoriale, maggiore forza contrattuale nella filiera, investimenti in innovazione e qualità certificata. Più nello specifico, mira a:
- rafforzare le relazioni commerciali internazionali
- favorire l’incontro tra imprese e buyer qualificati
- valorizzare qualità, innovazione e identità produttiva
- sostenere il posizionamento competitivo dell’olio italiano
Buyer internazionali, espositori e networking
Nel corso delle tre giornate, Evolio Expo 2026 riunisce 150 espositori, 20 associazioni, enti, istituzioni e circa 50 buyer internazionali dei settori GDO, retail e Horeca, provenienti da 16 Paesi. Tra questi spiccano Stati Uniti, Germania, Giappone, Brasile e Arabia Saudita.
In definitiva, Evolio Expo 2026 rappresenta un’occasione concreta per imprese, operatori e territori. Quindi, per tali ragioni, nella filiera olivicola-olearia, la manifestazione diventa uno spazio utile per intercettare opportunità di business, aggiornarsi sulle innovazioni del settore e costruire nuove connessioni professionali.
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