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    Operatore socio sanitario: perché cresce la domanda in Italia

    In un’Italia segnata da profondi cambiamenti demografici, i bisogni di assistenza socio-sanitaria sono sempre più evidenti. L’aumento dell’aspettativa di vita e l’invecchiamento della popolazione rendono centrale il ruolo dell’Operatore socio sanitario (Oss), figura fondamentale per l’assistenza e il supporto alle persone fragili.

    Basti pensare all’ultimo bando unico regionale della Puglia, che ha previsto mille assunzioni a tempo indeterminato di queste figure professionali nelle Asl e negli Irccs pugliesi. La procedura, gestita dal Policlinico di Foggia, ha chiuso le candidature il 21 dicembre 2025.

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    Vuoi diventare Oss? Scopri i vantaggi, le opportunità e perché investire in un percorso formativo di qualità è la scelta migliore per costruire una carriera solida e soddisfacente. A spiegare i punti chiave è Alessia Martiriggiano, psicologa clinica e del lavoro, coordinatrice della formazione in Pmi servizi & formazione.

    Qual è il ruolo dell’Operatore socio sanitario

    «Come dico sempre, l’operatore socio sanitario è il collegamento fondamentale tra il paziente e l’équipe medica. Il suo compito, sia in ambito sociale che sanitario, è soddisfare i bisogni primari della persona, promuovendone il benessere e l’autonomia, sempre nel rispetto delle proprie competenze. È la figura professionale che lavora in stretta collaborazione con altri professionisti dell’assistenza, contribuendo a garantire un supporto completo al paziente».

    Perché oggi è sempre più richiesto

    «Il quadro demografico italiano sta cambiando rapidamente. Da un lato si vive più a lungo, dall’altro nascono sempre meno bambini: una combinazione che sta trasformando profondamente i bisogni di assistenza della società. Non a caso si sente dire spesso che “l’Italia è un Paese per vecchi”. Parallelamente, il supporto garantito dalle famiglie non è più quello di un tempo. Sempre più persone si rivolgono a servizi di assistenza e a strutture socio-sanitarie. In questo contesto cresce la necessità di professionisti qualificati capaci di affiancare il personale sanitario e garantire attenzione, cura e dignità alle persone più fragili».

    Da cosa nasce la crescente domanda

    «La richiesta di personale qualificato nel settore socio-sanitario è molto elevata, per via peraltro della carenza di operatori nelle strutture sanitarie e assistenziali. Un segnale concreto arriva anche dal recente bando unico regionale della Puglia, che ha previsto mille assunzioni a tempo indeterminato nelle aziende sanitarie e negli Irccs pugliesi. Negli anni, tuttavia, il fabbisogno di queste figure professionali non è stato pienamente soddisfatto, anche per il numero limitato di percorsi formativi finanziati dal Fondo sociale europeo (Fse). La regolamentazione dei corsi autofinanziati, sostenuti direttamente dai corsisti, punta proprio a ridurre il divario».

    Dove si avverte maggiormente la carenza di personale

    «La necessità di operatori resta particolarmente alta soprattutto nelle case di riposo e nelle strutture socio-assistenziali, dove sono previsti specifici rapporti tra personale e ospiti. Qui servono due operatori ogni cinque ospiti non autosufficienti e uno ogni quindici autosufficienti. La stessa carenza si avverte inoltre nelle corsie ospedaliere e nei reparti di pronto soccorso. Il bando regionale menzionato ha previsto, nel dettaglio, 150 posti nell’Asl di Bari, 130 nell’Asl di Foggia, 100 nell’Asl di Brindisi, 100 nell’Asl di Taranto, 100 nell’Asl di Lecce, 100 nell’Azienda ospedaliero-universitaria “Ospedali Riuniti” di Foggia, 100 nel Policlinico di Bari, 100 nell’Irccs “S. De Bellis” di Castellana Grotte, 80 nell’ospedale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti e 40 nell’Irccs Istituto tumori “Giovanni Paolo II” di Bari».

    Formazione sul campo tra stage e tirocini

    «I corsi regolamentati dalla Regione Puglia prevedono 1.000 ore di formazione. Di queste, 550 sono di lezioni teorico-pratiche e 450 di stage, che si svolgono in strutture ospedaliere pubbliche o private – socio-assistenziali e socio-sanitarie -, autorizzate e iscritte nei registri regionali. L’esperienza diretta nelle strutture consente ai corsisti di applicare subito le conoscenze acquisite, sviluppare competenze operative e confrontarsi con professionisti già inseriti nel settore. Lo stage rappresenta inoltre un’importante occasione di inserimento nel mondo del lavoro. Infatti, durante il periodo di tirocinio, le strutture ospitanti possono conoscere e valutare i tirocinanti, aprendo la strada a possibili collaborazioni o assunzioni dopo il conseguimento del titolo».

    Com’è strutturato il corso per Oss di Pmi servizi & formazione

    «Il corso segue le disposizioni del regolamento regionale n. 28/2007, che definisce l’organizzazione didattica e i contenuti formativi. Le aree principali sono quattro, con più moduli: Area socio-culturale, istituzionale e legislativa; Area igienico-sanitaria; Area psicologico-sociale; Area tecnico-operativa. La progettazione del percorso tiene conto delle esigenze del territorio e delle strutture sanitarie, così da offrire ai corsisti una preparazione concreta e in linea con le richieste del settore».

    Un percorso formativo tra teoria e pratica

    «Parlo sempre per il nostro ente, il percorso ha una durata di circa 12 mesi, dal lunedì al venerdì, in sede. La formazione teorica avviene in aula didattica, dotata di schermi multimediali che permettono ai docenti di condividere i materiali da loro forniti e i contenuti utili allo studio. Accanto alla teoria grande spazio è dedicato alla pratica, in un’aula laboratoriale attrezzata con manichino, lettino, Dpi e strumentazione sanitaria, sempre sotto la supervisione degli insegnanti».

    Tutoraggio e sostegno durante il percorso per Operatore socio sanitario

    «Uno degli elementi distintivi del corso è il supporto costante ai corsisti. Un coordinatore accompagna gli studenti lungo tutto il percorso formativo, svolgendo un ruolo di riferimento e di mentoring per facilitare l’apprendimento, sostenere la motivazione, favorire la crescita personale e professionale. Sono inoltre previste soluzioni di pagamento personalizzate, che consentono di rateizzare il costo, in base alle possibilità di chi sceglie di iscriversi».

    Quanto conta la comunicazione nella professione

    «Da psicologa ritengo che le competenze comunicative ed empatiche siano imprescindibili tanto quanto quelle tecniche. Chi svolge questo lavoro, infatti, non si limita ad assistere la persona nei bisogni primari, ma la accompagna anche nei momenti più delicati dal punto di vista emotivo».

    In che modo il corso sviluppa queste competenze

    «Nei corsi di Pmi servizi & formazione dedichiamo particolare attenzione ad alcuni moduli specifici, tra cui Socializzazione e animazione, Psicologia applicata, Elementi di etica e deontologia. Le lezioni sono affidate a docenti dell’Università del Salento e a professionisti con esperienza nel settore. L’obiettivo è formare operatori preparati non solo sul piano pratico, bensì pure su quello umano, capaci di instaurare relazioni basate su rispetto, ascolto ed empatia, secondo un principio semplice, ma essenziale: “tratta come vorresti essere trattato”».

    Come riconoscere un corso di qualità?

    «Purtroppo molti corsi Oss, online e non, non sono riconosciuti dalla Regione Puglia e numerosi cittadini non ne sono consapevoli. Il rischio è di investire tempo e risorse in percorsi che non hanno alcuna validità ai fini professionali. Coordino questa tipologia di corsi dal 2018 e conosco l’impegno serio che un ente di formazione deve garantire, sotto il profilo organizzativo, gestionale e didattico. Perciò la scelta dell’ente è fondamentale. Durante le nostre giornate di presentazione del corso, insisto sull’importanza di verificare sui portali ufficiali gli enti accreditati e riconosciuti dalla Regione. È un controllo semplice, però essenziale per assicurarsi un percorso formativo valido e di qualità».

    I punti di forza di Pmi servizi & formazione?

    «Uno degli elementi distintivi del corso di Pmi servizi & formazione è la qualità del corpo docente, selezionato con grande attenzione. I formatori collaborano da anni con l’ente e garantiscono una trasmissione efficace delle competenze. Ci avvaliamo di professionisti specializzati, tra cui medici del 118, infermieri, Oss qualificati, docenti dell’Università del Salento, psicologi, sociologi e avvocati abilitati di grande spessore. Ogni curriculum viene valutato con attenzione dall’ente e successivamente trasmesso alla Regione per la necessaria autorizzazione».

    Il supporto all’inserimento nel mondo del lavoro

    «Un altro elemento importante è la collaborazione con l’agenzia per il lavoro Pmitalia Lecce, che affianca gli studenti nel percorso verso opportunità nel mercato occupazionale. Il conseguimento della qualifica di Operatore socio sanitario rappresenta infatti un punto di partenza, non di arrivo. Gli operatori dell’Apl (Agenzia per il lavoro, ndr) accompagnano i corsisti nella fase successiva alla formazione, valutando competenze acquisite e percorso svolto. In sinergia con l’ente di formazione e con le strutture ospitanti vengono quindi esplorate possibili opportunità di collaborazione e inserimento lavorativo, con l’obiettivo di offrire un supporto concreto al futuro professionale degli studenti».

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    ✍️ La voce delle Pmi

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