Il tempo stringe: il Fondo per il sostegno alla transizione industriale – Pnrr 2025 (terzo sportello) chiuderà il 10 dicembre e le imprese hanno pochi giorni ormai per presentare progetti competitivi. Con oltre 134 milioni di euro dedicati a investimenti in efficienza energetica e uso sostenibile delle risorse, si tratta di una delle misure più rilevanti del 2025 per chi vuole migliorare le performance ambientali e adeguarsi alle politiche europee sul clima.
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Il 10 dicembre 2025 chiude una misura decisiva per sostenere investimenti ambientali
Il quadro in poche righe
- Il Fondo Transizione Industriale offre oltre 134 milioni di euro per progetti di efficienza energetica e sostenibilità, con scadenza per la presentazione entro il 10 dicembre.
- È accessibile a tutte le imprese in Italia, a patto che non siano in difficoltà e rispettino determinati requisiti.
- I finanziamenti variano tra 3 e 20 milioni di euro.
- I progetti finanziati devono migliorare l’efficienza energetica o l’uso delle risorse, evitando aumento della capacità produttiva non giustificato.
- Le domande si presentano online tramite Invitalia e verranno esaminate in base all’ordine di arrivo fino a esaurimento fondi.
L’agevolazione, contributo/fondo perduto (limiti nel decreto direttoriale), è pensata per accompagnare il sistema produttivo italiano nell’adeguamento alle politiche europee di contrasto ai cambiamenti climatici.
A chi si rivolge
Il Fondo per la transizione industriale è accessibile a tutte le imprese, indipendentemente dalla dimensione, operative sul territorio nazionale. Dunque, i settori interessati sono: Agroalimentare, Moda e Tessile, Metallurgia, Elettronica, Meccanica, Autoveicoli e altri mezzi di trasporto, Mobili, Legno e Carta, Chimica e Farmaceutica. Questi i requisiti:
- non essere in liquidazione
- non essere in difficoltà al 31 dicembre 2019
- non aver ricevuto aiuti illegali o incompatibili
- essere in regola con gli obblighi contributivi
- non trovarsi in situazioni di esclusione previste dalle normative di settore
Importi e finanziamenti previsti
I programmi di investimento devono prevedere spese complessive ammissibili tra 3 e 20 milioni di euro (approfondimento). Le risorse dello sportello agevolativo sono pari a più di 134 milioni di euro (134.018.568,13), al lordo dei compensi che spettano a Invitalia (soggetto gestore). Le risorse sono ripartite così:
- 40% per progetti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia
- 50% per le imprese energivore (elenco tenuto dalla Cassa per i Servizi energetici e ambientali – Csea).
Cosa finanzia il Fondo transizione industriale
I programmi di investimento devono riguardare una sola unità produttiva dell’impresa proponente e il perseguimento, in via esclusiva, di un miglioramento in termini di tutela ambientale dei processi aziendali. Bisogna raggiungere almeno uno di questi obiettivi: maggiore efficienza energetica e uso efficiente delle risorse. Per ulteriori info, clicca qui. Questi i riferimenti direttoriali: decreto del 23 dicembre 2024 e decreto del 8 luglio 2025.
Non sono ammessi interventi per aumento della capacità produttiva, eccetto quelli per esigenze tecniche, se non superiori al 20% rispetto alla situazione precedente. Le finalità, in generale, sono la maggiore efficienza energetica e l’uso funzionale delle risorse.
Spese ammissibili
Le opportunità riguardano sia le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento sia la formazione del personale. Vediamole nello specifico:
- Programmi di investimento (articolo 7, decreto del 21 ottobre 2022 – acquisto e costruzione di immobilizzazioni, articoli 2423 e seguenti del codice civile)
– Suolo aziendale e relative sistemazioni (entro il 10% dell’investimento totale ammissibile)
– Opere murarie e assimilate (nel limite del 40% dell’investimento totale ammissibile e solo se funzionali agli obiettivi ambientali)
– Impianti e attrezzature varie di nuova fabbricazione
– Programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate - Formazione del personale
– spese di esercizio relative a formatori e partecipanti alla formazione connessi al progetto e costi servizi di consulenza
– spese di personale relative ai formatori
– costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione
Termini per presentare la domanda di agevolazione
La scadenza si avvicina per il Fondo transizione industriale. Le domande possono essere inviate fino al 10 dicembre 2025 tramite la piattaforma online di Invitalia (decreto del 18 luglio scorso). Le domande saranno esaminate in ordine di graduatoria e quelle ammesse riceveranno le agevolazioni fino a esaurimento delle risorse.
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