martedì, Gennaio 13, 2026
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    Formazione per la logistica: diventare magazziniere

    Novembre conferma un trend stabile: le imprese italiane cercano personale, ma faticano a trovarlo. Il Bollettino Excelsior di Unioncamere indica 443mila assunzioni nel mese e oltre 1,3 milioni entro gennaio 2026, con quasi la metà dei profili difficili da reperire, in particolare nei ruoli tecnici, ad esempio nelle operazioni di magazzino e stoccaggio delle merci. Le competenze richieste riguardano soprattutto movimentazione delle merci, attività di stoccaggio e gestione dei flussi. Ecco perché la formazione per la logistica è sempre più determinante, come spieghiamo nel nostro articolo dedicato.

    👉 Vuoi diventare magazziniere? Scopri quali competenze manuali e digitali sono oggi centrali per questa professione

    Il quadro in poche righe

    • Le imprese italiane cercano competenze specifiche, evidenziando un bisogno di personale qualificato.
    • Corsi come Tecnico delle operazioni di magazzino (Programma Gol) offrono opportunità concrete.
    • Le aziende richiedono candidati in grado di utilizzare strumenti digitali e di adattarsi ai ritmi lavorativi
    • La combinazione di competenze manuali e digitali è essenziale
    • Investire nella formazione per la logistica significa prepararsi per una professione strategica

    Partiamo dal dato chiave: la logistica richiede competenze sempre più specifiche. In questo scenario, percorsi formativi strutturati, tipo quello di Tecnico delle operazioni di magazzino del Programma Gol – Percorso 3, diventano un vero punto di accesso al lavoro. Con indennità di frequenza, gratuiti e costruiti per trasferire competenze reali, offrono la chance di aggiornare la professionalità o ricollocarsi.

    Formazione per la logistica
    Federico Brunetta D’Amato

    Ne abbiamo parlato con Federico Brunetta D’Amato, direttore di Pmi Servizi & Formazione – sede principale a Lecce – che ha organizzato diverse edizioni del corso. L’ente formativo opera in ambiti come sicurezza sul lavoro, privacy policy, certificazioni di qualità e abilitazioni alla professione, accesso al credito, bandi comunitari.

    La figura del magazziniere è tra le più richieste. Che cercano esattamente le imprese?

    «Le aziende cercano persone già pronte a lavorare, capaci di adattarsi subito ai ritmi del magazzino e di usare strumenti digitali in modo corretto. Servono precisione, affidabilità e autonomia nelle operazioni quotidiane. La figura del magazziniere è centrale perché tiene insieme attività manuali, gestione dei flussi e rispetto delle procedure. Senza queste competenze, il magazzino non funziona, in quanto non parliamo più di un semplice spazio fisico di stoccaggio, bensì di un nodo strategico per l’impresa».

    Cosa rende oggi così indispensabile il tecnico delle operazioni di magazzino?

    «La richiesta è alta perché i volumi di lavoro continuano a crescere. L’e-commerce ha moltiplicato spedizioni, resi e tempi di lavorazione, aumentando il bisogno di personale preparato. A questo si aggiunge la rotazione dovuta ai turni e ai ritmi intensi, che porta molte aziende a cercare nuovi inserimenti con continuità. Il risultato è un settore che necessita costantemente di profili operativi affidabili e formati».

    Quanto conta unire competenze manuali e digitali?

    «Moltissimo. La combinazione è ormai indispensabile ed è uno dei punti più critici nella selezione. Spesso le aziende faticano a trovare candidati che abbiano sia dimestichezza con la digitalizzazione dei processi sia capacità operative. Parliamo di competenze come l’utilizzo dei software gestionali, la gestione informatizzata dei flussi e l’uso di attrezzature che richiedono abilitazione all’uso, ad esempio transpallet elettrici, gru e carrelli elevatori (ndr, quest’ultima viene rilasciata frequentando il corso di Pmi Servizi & Formazione)».

    Quali requisiti sono davvero decisivi per lavorare in magazzino?

    «Serve una combinazione precisa, cioè movimentazione corretta delle merci, conoscenza delle procedure di sicurezza, capacità di organizzare lo spazio di lavoro e utilizzo dei software gestionali. E, ancora, abilità nel picking, nella scansione dei codici e nella gestione informatizzata delle scorte».

    In che modo l’esperienza di Pmi Servizi & Formazione nella sicurezza sul lavoro rende utile il percorso Gol per magazziniere?

    «Unendo teoria, pratica, sicurezza e accessibilità, in altre parole portando nel corso Gol tutta l’esperienza maturata nella formazione e nella prevenzione dei rischi. Mentre la gratuità del percorso e l’indennità di frequenza abbattono le barriere economiche che spesso impediscono a chi è disoccupato di formarsi. In tal modo i corsisti acquisiscono competenze reali per gestire un magazzino, movimentare i carichi e utilizzare i software in piena sicurezza».

    Un messaggio per chi sta valutando se frequentare il corso

    «La logistica oggi è un settore in movimento, con prospettive reali e competenze spendibili ovunque. Formarsi significa acquisire strumenti immediati per entrare o rientrare nel mercato del lavoro».

    Insomma, la filiera logistica continua a evolversi e richiede figure capaci di coniugare tecnica, precisione e uso di strumenti avanzati. Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro rende ancora più evidente la necessità di percorsi formativi mirati. Per chi vuole inserirsi in un settore stabile e ricco di opportunità, puntare oggi sulla formazione per la logistica significa prepararsi a una professione strategica dell’economia contemporanea.


    Cos’è il Programma Gol

    È un’iniziativa del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) che mira a contrastare la disoccupazione e a favorire il reinserimento lavorativo tramite percorsi di formazione e aggiornamento professionale. Per parteciparvi occorre rivolgersi ai servizi per il lavoro regionali. I corsi sono gratuiti e destinati solo a chi è idoneo alla frequentazione: clicca qui per ulteriori info e per capire hai i requisiti.

    I Gol rientrano nei percorsi di aggiornamento (upskilling) e riqualificazione (reskilling) e prevedono un’indennità di frequenza. Oltre a quello dedicato alla formazione per la logistica, vi sono molti altri percorsi.

    ✍️ La voce delle Pmi

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