Ridurre i costi energetici non è più una promessa. È infatti una possibilità concreta grazie agli incentivi per fotovoltaico e/o termo-fotovoltaico, destinati all’autoconsumo delle imprese, nell’ambito del Programma nazionale “Ricerca, innovazione e competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027″ (PN RIC 2021-2027 – Azione 2.2.1).
La dotazione finanziaria è di 262 milioni di euro. Attenzione però: manca poco più di un mese alla chiusura dello sportello per inoltrare la domanda. La data fissata è il 3 marzo 2026.
Chi può accedere, quali investimenti sono ammessi e perché questa misura rappresenta una leva concreta per la competitività delle Pmi?
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A chi si rivolge la misura e quali opportunità apre, tra requisiti, risorse disponibili e tempi da rispettare
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- Chi può accedere al bando
- Imprese ammesse e territori coinvolti
- Obiettivo e vantaggi per le Pmi
- Quali investimenti sono finanziabili
- Impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici
- Importi ammissibili e contributi previsti
- Modalità per presentare la domanda e scadenze
- Aggiornamenti e nuove Faq
- Perché è un’opportunità da non perdere
Chi può accedere al bando
Prima di tutto è utile chiarire a chi si rivolge la misura, promossa dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase). Gli incentivi per fotovoltaico e/o termo-fotovoltaico sono destinati alle imprese di qualsiasi dimensione, incluse le reti di imprese dotate di soggettività giuridica, che intendono investire nell’autoconsumo energetico.
Al contrario, ne sono escluse quelle che operano nel settore carbonifero e della produzione primaria di prodotti agricoli e della pesca e dell’acquacoltura (per info, articolo 5 e 6 dell’Avviso).
Imprese ammesse e territori coinvolti
Possono presentare domanda le aziende con sede operativa nelle seguenti regioni: Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna. La misura è quindi pensata per sostenere in modo diretto la transizione energetica del Mezzogiorno, rafforzando la competitività del tessuto produttivo locale.
Obiettivo e vantaggi per le Pmi
L’obiettivo del bando è incentivare la transizione energetica delle aziende italiane e favorire l’autonomia energetica riducendo la dipendenza dalla rete elettrica tradizionale. Contribuire all’installazione di impianti fotovoltaici in aree produttive significa:
- ridurre l’impatto ambientale delle attività produttive
- ridurre i costi dell’energia grazie all’autoconsumo diretto dell’energia solare prodotta
- accedere a un’agevolazione nella forma di contributo/fondo perduto
- rafforzare la sostenibilità d’impresa, migliorando la competitività sui mercati
Quali investimenti sono finanziabili
Il bando sostiene progetti mirati alla produzione di energia rinnovabile per autoconsumo, con una particolare attenzione all’efficienza e alla sostenibilità dei processi produttivi. Quanto al progetto di investimento deve:
- riguardare una sola unità produttiva, in aree industriali, produttive o artigianali dei Comuni con popolazione superiore a 5mila abitanti
- essere realizzato esclusivamente su edifici esistenti, cioè su coperture di strutture di pertinenza, anche di nuova realizzazione, destinate al servizio dell’unità produttiva
Impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici
L’obiettivo è massimizzare l’utilizzo diretto dell’energia prodotta e ridurre la dipendenza dalla rete. Sono ammissibili le spese per:
- impianti fotovoltaici (acquisto, trasporto e installazione dell’impianto e dei vari componenti di impianto, connessione alla rete elettrica nazionale, messa in esercizio e opere civili strettamente necessarie)
- impianti termo-fotovoltaici (acquisto, trasporto e installazione dell’impianto e della componentistica termica, connessione alla rete elettrica nazionale, messa in esercizio e opere civili strettamente necessarie)
- eventuali sistemi di stoccaggio elettrochimico dell’energia elettrica (acquisto, trasporto e installazione del sistema e dei vari componenti di impianto, messa in esercizio e opere civili strettamente necessarie)
Importi ammissibili e contributi previsti
Un altro aspetto centrale riguarda le dimensioni dell’investimento. I progetti presentati devono rientrare in un intervallo ben definito: investimento minimo 15mila euro – investimento massimo 2 milioni 650mila euro. La forma di agevolazione è di contributo/fondo perduto.
Modalità per presentare la domanda e scadenze
La procedura è interamente telematica, attraverso la piattaforma dedicata, tramite il link pubblicato nella pagina del GSE. Lo sportello resterà aperto fino al 3 marzo 2026.
Aggiornamenti e nuove Faq
È importante che i piani di investimento siano definiti con precisione, includendo stime di costi, tempistiche di realizzazione e prospettive di autoconsumo. Questo non solo facilita l’istruttoria, ma aumenta la probabilità di ottenere il finanziamento richiesto. Nei giorni scorsi, per rispondere ad eventuali dubbi, sono state pubblicate le nuove Faq dal Mase.
Perché è un’opportunità da non perdere
Oggi sempre più Pmi guardano all’energia solare come leva per abbattere i costi operativi e rafforzare la sostenibilità ambientale. I dati nazionali mostrano che l’autoconsumo fotovoltaico cresce costantemente in Italia, con benefici tangibili sia economici sia gestionali. Investire in fotovoltaico significa:
- tagliare le bollette energetiche a medio e lungo termine
- aumentare l’autonomia produttiva soprattutto per attività con consumi concentrati nelle ore diurne
- valorizzare l’immobile aziendale sul mercato
La transizione verso l’energia pulita non è più un costo futuro, ma una strategia di efficienza e competitività per le imprese italiane. Quindi, non conviene aspettare. Gli incentivi per fotovoltaico (Azione 2.2.1 – PN RIC 2021-2027) hanno ormai una scadenza vicina: manca appena un mese. Insomma, informati per tempo!
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