Non più solo un tema normativo da studiare, ma una realtà operativa: Rentri e imprese sono già chiamati a confrontarsi con questo sistema da oltre un anno. Lo dimostra la grande partecipazione registrata a Lecce in occasione della seconda edizione dell’incontro formativo promosso da Pmi servizi & formazione, in collaborazione con Ambiente & Servizi.
Oltre 200 i presenti, tra imprenditori, professionisti e operatori, a conferma dell’attenzione crescente verso un tema che incide direttamente sull’organizzazione aziendale. L’incontro, ospitato al Grand Hotel Tiziano, è stato guidato da Vito Partipilo, esperto in gestione dei rifiuti e consulenza ambientale.
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Partecipazione alta e confronto operativo confermano quanto la tracciabilità digitale sia una priorità per le aziende
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Imprese più consapevoli sulla tracciabilità digitale
La forte affluenza all’incontro formativo sul Rentri – Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti – non rappresenta solo il successo di un evento. Segnala una crescente consapevolezza del sistema produttivo: la tracciabilità digitale dei rifiuti incide direttamente su responsabilità aziendali, processi interni e controlli.
In altre parole, non si tratta di un adempimento formale. È, infatti, un cambiamento che richiede metodo, competenze e una gestione più strutturata delle informazioni ambientali.
Proprio in questo scenario l’iniziativa ha offerto un momento di orientamento concreto, utile soprattutto alle imprese, indipendentemente dalle loro dimensioni, chiamate a interpretare un quadro normativo sempre più articolato.
Non lezione frontale, ma confronto reale

Uno degli elementi particolarmente significativi dell’incontro è stata la partecipazione attiva dei presenti. Non solo ascolto, ma domande puntuali, richieste di chiarimento e casi pratici sottoposti al relatore, Vito Partipilo, che ha risposto ai quesiti entrando nel merito delle criticità operative segnalate dalle aziende.
Il risultato è stato un confronto dinamico, capace di trasformare la formazione in uno spazio di dialogo e non in un semplice trasferimento di contenuti. Insomma, un segnale importante: le imprese non cercano più solo informazioni, bensì strumenti utili e pratici per affrontare il cambiamento.
Una continuità che riflette una precisa visione
Dopo la prima edizione dello scorso anno, il nuovo appuntamento conferma una linea chiara da parte di Pmi servizi & formazione: accompagnare le imprese nei passaggi più delicati della trasformazione normativa e digitale.
Quindi, non un intervento episodico, bensì la parte di una missione che vede l’ente di formazione pugliese impegnato in prima linea nei temi cruciali per la vita delle aziende. Essere vicini al territorio implica anzitutto l’anticipare i bisogni informativi e creare occasioni di preparazione prima che emergano criticità.

Cosa emerge dall’incontro
«La partecipazione registrata dimostra quanto le imprese abbiano compreso la portata di questo cambiamento – ha dichiarato Federico Brunetta D’Amato, direttore di Pmi servizi & formazione -. Non siamo davanti a un semplice aggiornamento normativo, ma a una trasformazione che incide sull’organizzazione aziendale. Il nostro obiettivo è essere un punto di riferimento concreto, aiutando le aziende a interpretare correttamente gli obblighi e ad affrontarli con maggiore sicurezza. Quando la formazione genera confronto e domande significa che stiamo andando nella direzione giusta».
Perché questo tema riguarda tutte le aziende
L’elevato numero di partecipanti restituisce una fotografia chiara: le imprese sono già pienamente coinvolte in questo cambiamento.
Con il Rentri già operativo, le imprese si trovano a gestire nuove responsabilità: dalla tracciabilità dei processi al rispetto degli obblighi previsti, fino a un’organizzazione interna più strutturata. Aspetti che incidono direttamente sulla stabilità operativa e sulla competitività.
Un segnale chiaro dal territorio
Più che il successo di un evento, quello emerso a Lecce è il segnale di un sistema imprenditoriale che sta maturando un nuovo approccio agli obblighi ambientali: meno reattivo, più consapevole.
Il Rentri non rappresenta solo un passaggio tecnico, ma un cambio culturale nella gestione dei rifiuti. E la partecipazione registrata suggerisce che molte aziende hanno già compreso come operare correttamente oggi significhi ridurre le criticità.
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