martedì, Gennaio 13, 2026
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    Professione receptionist: opportunità nel turismo in Puglia

    La professione del receptionist vive una forte crescita. È oggi uno dei ruoli più richiesti dalle strutture ricettive, con posizioni aperte tutto l’anno e un incremento puntuale soprattutto nelle aree a forte vocazione turistica, come la Puglia e il Salento. Spesso però si fatica a trovare personale formato, segno di un mercato dinamico e ricco di opportunità.

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    Il quadro in poche righe

    • La professione del receptionist è in forte crescita, soprattutto in Puglia e Salento
    • Serve una combinazione di competenze tecniche e comunicative per affrontare il lavoro alla reception
    • La formazione è essenziale e ci sono opportunità di corsi gratuiti come il Programma Gol per chi ha i requisiti
    • Le strutture cercano candidati che dimostrano sicurezza, attenzione ai dettagli e competenze organizzative durante il colloquio
    • Il ruolo di receptionist offre diverse possibilità di crescita professionale in strutture di varie dimensioni
    Professione receptionist
    Sara Conte

    L’accoglienza non è più un gesto formale, ma il punto cardine dell’ospitalità. È infatti un processo complesso che integra tecnologia, relazione e capacità organizzative, mettendo al centro la professione del receptionist. Ne abbiamo parlato con Sara Conte di Pmi Servizi & Formazione, ente accreditato, attivo da anni nella qualificazione delle competenze.

    Quanto si è evoluto il lavoro alla reception negli ultimi anni?

    «L’evoluzione è evidente. La reception è diventata un punto operativo dove si intrecciano informazioni, prenotazioni digitali, comunicazione con l’ospite e gestione delle attività quotidiane. Non è più un ruolo di semplice accoglienza. Oggi serve coordinare processi, supportare gli ospiti e garantire un’esperienza coerente con gli standard della struttura».

    Che competenze definiscono un buon professionista?

    «Servono competenze tecniche e trasversali. Da un lato l’uso dei software gestionali, la conoscenza delle procedure e l’organizzazione del lavoro. Dall’altro la capacità di comunicare con chiarezza, ascoltare, gestire i momenti intensi e risolvere imprevisti. In sostanza, la professione del receptionist chiede equilibrio tra precisione e relazione».

    Come si può intraprendere questo percorso senza esperienza?

    «Senza dubbio bisogna partire dalla formazione. Il fatto è che le strutture cercano per lo più persone pronte a utilizzare strumenti digitali e a muoversi con autonomia. Pertanto, se non si ha una base concreta, diventa difficile superare un colloquio. Pertanto formarsi è decisivo, in quanto offre metodo, consapevolezza e permette di capire il lavoro prima di affrontarlo».

    Quali aspetti valutano di più le strutture durante la selezione?

    «Valutano l’approccio. Osservano la sicurezza nell’uso dei gestionali, l’attenzione ai dettagli, la gestione del tempo e la capacità di mantenere calma nei momenti di maggiore affluenza. Anche la comunicazione conta molto. Un receptionist rappresenta la struttura, quindi deve garantire un’accoglienza professionale e coerente».

    Partendo da zero, come ci si può avvicinarsi alla professione?

    «Il primo passo resta la formazione. Un percorso guidato permette di esercitarsi, conoscere strumenti reali e costruire competenze spendibili. Per alcuni candidati esistono anche opportunità gratuite, se possiedono i requisiti previsti. Sono occasioni da non trascurare per prepararsi e iniziare a muoversi con sicurezza nel mondo dell’accoglienza».

    Il Programma Gol è un percorso che permette di formarsi in modo gratuito…

    «Sì. Gol sta per Garanzia di occupabilità dei lavoratori e sono diversi i corsi ai quali è possibile accedere, ovviamente per chi possiede i requisiti previsti, gratuiti e dunque finanziati dalla Regione di appartenenza, Puglia per noi. Sono erogati da enti di formazione accreditati, come Pmi Servizi & Formazione. Tra quelli fruibili c’è il corso di “Receptionist per l’accoglienza professionale” del Percorso 2, dedicato appunto alla qualificazione e alla ricollocazione. È un’opportunità utile perché consente di formarsi senza costi e con un accompagnamento costante».

    In cosa consiste il percorso e quali competenze sviluppa?

    «Il percorso è strutturato in moduli pratici e teorici. Si lavora sull’uso dei software gestionali, sulle procedure di accoglienza, sulla comunicazione con gli ospiti e sull’organizzazione delle attività quotidiane. È pensato per chi parte da zero o vuole aggiornarsi. Alla fine si acquisisce maggiore sicurezza, si comprendono le dinamiche del ruolo e si sviluppano competenze spendibili nei colloqui».

    Cosa comprende davvero la professione del receptionist

    Rappresenta il punto di riferimento per accoglienza, prenotazioni, gestione dei reclami e attività amministrative. Nel turno notturno il ruolo mantiene le stesse responsabilità della fascia diurna, aggiungendo una componente di controllo e sicurezza della struttura. È una funzione centrale, che richiede attenzione, autonomia e capacità di coordinare flussi informativi in modo ordinato.

    Attività e competenze operative

    Le mansioni operative sono numerose e richiedono metodo. Queste le azioni che rendono la professione del receptionist essenziale per il buon funzionamento della struttura:

    • informazione agli ospiti, anche in lingue straniere
    • registrazione e archiviazione dei dati
    • compilazione della scheda cliente
    • redazione della notifica alberghiera
    • consegna dei messaggi interni
    • controllo e contabilizzazione dei consumi
    • preparazione del conto
    • gestione dei pagamenti
    • recapito dei bagagli in camera

    Posizione in struttura e possibilità di crescita

    All’interno della struttura questa figura opera in autonomia nel reparto ricevimento e si coordina con direzione e reparti interni. Tra le attività caratteristiche del ruolo figurano:

    • coordinamento degli arrivi
    • comunicazione con i reparti
    • flusso operativo delle informazioni

    Gli sbocchi professionali della professione del receptionist comprendono:

    • inserimento in piccole e medie strutture
    • accesso a catene alberghiere
    • avanzamento verso il ruolo di capo ricevimento
    • progressione, in alcuni casi, verso funzioni direzionali
    • lavoro come portiere di notte, figura molto richiesta

    Come accedere al corso gratuito per receptionist

    Per partecipare al Programma Gol occorre rivolgersi ai servizi per il lavoro regionali. I corsi sono gratuiti e destinati solo a chi è idoneo alla partecipazione. Si tratta di percorsi di aggiornamento (upskilling) e riqualificazione (reskilling). Pmi servizi & formazione, ente accreditato, ne eroga diversi. Il corso “Receptionist per l’accoglienza professionale” propone:

    • basi tecniche e organizzative
    • esercitazioni pratiche
    • comprensione delle procedure del ricevimento
    • supporto all’orientamento per il passaggio al lavoro

    Insomma, cogli l’opportunità al volo. Per dettagli su requisiti e accesso alla formazione, è possibile leggere l’approfondimento dedicato attraverso questo link.

    ✍️ La voce delle Pmi

    blog di Pmi servizi & formazione

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